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Nell’area glossario viene presentata una raccolta dei termini più comuni
in materia di pari opportunità riportandone, oltre alla definizione anche l’indicazione
bibliografica ed eventuali materiali di approfondimento per chi volesse saperne
di più.
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Analisi di contesto
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Analisi approfondita dell’ambito socio-economico nel quale si intende realizzare
l’intervento. L’analisi di contesto, realizzata con la valutazione ex ante, permette
di verificare la priorità che va assegnata ai vari bisogni socioeconomici dell’area
interessata dall’intervento. Infatti, ciascuna regione, settore o Stato membro possiede
i propri punti di forza e debolezza e, in un’economia aperta, è esposto a opportunità
e minacce derivanti dal suo stesso ambiente. Un’analisi concisa ma esauriente delle
condizioni socioeconomiche dovrebbe includere, tra l’altro, una serie di dati su
opportuni indicatori socioeconomici e contestuali, relativi a periodi precedenti,
al fine di agevolare l’opera di quantificazione dei bisogni. Per alcune delle più
flagranti debolezze, è necessario spingere più avanti l’analisi per capire le cause
degli squilibri e stabilire se questi siano strutturali o congiunturali. Dal punto
di vista delle pari opportunità tra uomo e donna, l’analisi della situazione della
regione interessata dovrebbe vertere sui principali punti di forza e debolezza,
per capire potenzialità ed ostacoli cui è soggetta la regione
Fonte: Ministero pari opportunità
Analisi di genere dei bilanci pubblici (Gender Budget Analysis)
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Analisi delle spese e delle entrate di un bilancio pubblico, con riferimento alle
diversità di effetti che hanno per le donne e per gli uomini. L’analisi di genere
dei bilanci pubblici non produce bilanci separati per sesso né persegue l’aumento
delle spese per programmi destinati alle donne. La sua specificità è negli strumenti:
la valutazione ex ante del bilancio e il monitoraggio ex post dei suoi esiti.
La scelta di analizzare i bilanci è giustificata dal fatto che il bilancio di uno
stato riflette l’equilibrio dei poteri in una società; è quindi una dichiarazione
politica, non semplicemente un documento economico. L’impatto delle scelte di bilancio
è solitamente ritenuto neutro: l’obiettivo dichiarato è servire l’interesse pubblico
ed i bisogni degli individui. Il bilancio sembrerebbe quindi lo strumento di politica
economica neutrale per eccellenza. Per come viene presentato solitamente non c’è
alcuna menzione di uomini o donne. Questa apparente neutralità di genere è meglio
descritta come "cecità". Il modo in cui i bilanci pubblici sono presentati ignora
completamente la diversità tra uomini e donne rispetto a ruoli sociali, capacità
e responsabilità. Analizzare i bilanci in un’ottica di genere aiuta a demistificare
la loro apparente neutralità
Fonte: Relazione sul gender budgeting - la costruzione dei bilanci pubblici secondo
la prospettiva di genere della Commissione per i diritti della donna e le pari opportunità
approvata dal Parlamento Europeo il 16 giugno 2003
Ulteriori informazioni: Risoluzione del Parlamento europeo sul "gender budgeting"
- La definizione dei bilanci pubblici secondo la prospettiva di genere (2003)
Assegno di cura
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L'assegno di cura è un contributo economico che i Comuni
possono stanziare a favore delle famiglie che si impegnano ad assistere
a casa persone non autosufficienti, che altrimenti dovrebbero
rivolgersi a strutture di ricovero. L'obiettivo di questa forma di assistenza è
promuovere la domiciliarità e ridurre il ricorso ai ricoveri in strutture residenziali.
L'ammontare dell'assegno di cura varia ed strettamente legato al
reddito e al bisogno della persona non autosufficiente e della famiglia. È necessario
rivolgersi presso gli Uffici per le Relazioni con il Pubblico (URP)
o presso i Servizi Sociali comunali per sapere se il proprio Comune di residenza
ha previsto questa forma di
Assegno di prima dote (premio di natalità)
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L’assegno di prima dote, chiamato anche premio di natalità, è un sostegno economico
riservato ai minori fino al terzo anno di età, non superiore ai 200 euro mensili,
per le famiglie con un reddito inferiore a 40.000 euro annui.
Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)
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L'Assistenza Domiciliare Integrata è una forma di assistenza rivolta a
soddisfare le esigenze quasi esclusivamente degli anziani, dei disabili e di pazienti
non autosufficienti che hanno bisogno di un'assistenza continuativa, che comprende
interventi di tipo sociale come la pulizia dell'appartamento, l’invio di pasti caldi,
il supporto psicologico, il disbrigo di pratiche amministrative, ecc…, e interventi
socio-sanitari come attività riabilitative, assistenza infermieristica, ecc… Il
suo obiettivo é quello di erogare il servizio permettendo al malato di restare il
più a lungo possibile all’interno del suo ambiente di vita domestico e diminuendo
così i costi dei ricoveri ospedalieri.
Azione positiva
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Qualsiasi misura rivolta ad un gruppo particolare e finalizzata ad eliminare o prevenire
la discriminazione o compensare gli svantaggi derivanti da atteggiamenti, comportamenti
e strutture esistenti. Vedi anche "Discriminazione positiva
Fonte: Commissione Europea
Banca del tempo
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La Banca del Tempo (abbreviato, BdT) è una particolare forma di associazione che si basa sullo scambio gratuito
di piccoli servizi e oggetti tra i soci. Ciascun socio mette a disposizione una
parte del proprio tempo
(in genere non c'è un limite minimo né un limite massimo) per dare a un altro socio
una prestazione nella quale ha una certa abilità. Tutti gli scambi sono gratuiti,
ma può essere stabilito un rimborso delle spese vive (materiali acquistati per il
servizio, spese di trasporto). Ogni ora di servizio viene valutata, appunto, per
un'ora, indipendentemente dal valore intrinseco o commerciale del servizio.Le attività
delle BdT sono molto variegate: lezioni di cucina e piccole manutenzioni casalinghe,
accompagnamenti e ospitalità, babysitteraggio, cura delle piante e degli animali,
scambio o prestito di attrezzature varie, ripetizioni scolastiche e italiano per
stranieri, etc. Anche il tempo dedicato all'organizzazione, all'accoglienza, e alle
riunioni o feste viene in genere valutato come tempo scambiato e quindi accreditato
o addebitato nel conto personale del socio.
Bando
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Comunicazione della pubblica amministrazione per diffondere lo svolgimento di una
gara o di un concorso (bando di gara o bando di concorso). Normalmente tale comunicazione
è pubblicata sui giornali quotidiani e sulla gazzetta ufficiale e contiene tutte
le informazioni utili per la partecipazione
Fonte: Ministero Pari Opportunità
Bilancio sensibile alla dimensione di genere
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Bilanci pubblici ai quali è stata applicata un’analisi di genere. Essi non sono
bilanci distinti tra uomini e donne, concentrano l’attenzione sulla necessità di
esplicitare gli aspetti di genere nelle scelte sottintese al bilancio pubblico,
promuovono il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle donne, promuovono
il monitoraggio delle politiche pubbliche da una prospettiva di genere, promuovono
un utilizzo delle risorse più efficiente per eliminare le diseguaglianze e la discriminazione
di genere, sottolineano la necessità di una diversa gerarchia di priorità piuttosto
che un incremento della spesa governativa complessiva, enfatizzano la necessità
di riallocare la spesa piuttosto che variarne l’ammontare complessivo.
Fonte: Relazione sul gender budgeting - la costruzione dei bilanci pubblici secondo
la prospettiva di genere della Commissione per i diritti della donna e le pari opportunità
approvata dal Parlamento Europeo il 16 giugno 2003.
Buone prassi
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Sono progetti, iniziative o esperienze che hanno messo in atto nuove azioni o interventi
finalizzati alla realizzazione di obiettivi coerenti con le politiche di pari opportunità.
Sono spesso trasferibili in altri contesti o settori.
Conciliazione tra vita professionale e vita familiare
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L’espressione "conciliazione" fa riferimento alle soluzioni istituzionali che prendono
in considerazione le esigenze della famiglia e quelle lavorative. Includono: i congedi
parentali, le soluzioni per la cura dei bambini e degli anziani, lo sviluppo di
un contesto e di un’organizzazione del lavoro tali da agevolare la conciliazione
delle responsabilità lavorative con quelle familiari per le donne e per gli uomini.
Fonte: Commissione Europea
Congedo di maternità
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Congedo con cui una donna ha diritto per un periodo contituativo concesso prima
e/o dopo il parto conformemente alla legislazione e alle prassi nazionali.
Fonte: Commissione Europea
Congedo di paternità
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Congedo limitato nel tempo di cui può fruire il padre di un bambino al momento della
nascita oppure periodi di congedo di cui si può avvalere un padre per la cura dei
figli su base annuale o pluriennale.
Fonte: Commissione Europea
Congedo parentale
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Il diritto individuale dei lavoratori e delle lavoratrici di fruire di un congedo
dopo la nascita o l’adozione di un bambino al fine di consentirne la cura (Direttiva
del Consiglio 96/34/CEE, del 19/06/96, GU L 145).
Fonte: Commissione Europea
Consulenza educativa domiciliare
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Il servizio, collegato al settore integrazione educativa, è rivolto a quelle famiglie
che vivono in situazione di disagio per la nascita di un figlio disabile in età
da
0 a
5 anni che non frequenta una struttura educativa (Nido d'infanzia o scuola dell'infanzia).
Si prefigge di offrire un sostegno alla famiglia fornendo il supporto necessario
a ricreare condizioni educative e relazionali favorevoli e un intervento educativo
sul bambino volto a valorizzare le sue potenzialità e capacità presenti attraverso
sollecitazioni adeguate. Il progetto educativo, realizzato da insegnanti specializzate
che operano al domicilio del bambino, si avvale di un primo periodo osservativo.
A questo segue l'elaborazione di un programma di intervento educativo sul bambino
che viene svolto con il coinvolgimento dei famigliari.
La Consulenza Educativa
domiciliare opera in stretto contatto con i servizi educativi e sociosanitari del
territorio, orientando la famiglia alla loro conoscenza per poterne fruire in relazione
ai problemi e ai bisogni esistenti. Favorisce l'inserimento del bambino nel Nido
o nella scuola d'infanzia più vicina costituendosi come collegamento tra la famiglia
e l'istituzione educativa.
Fonte: Fondazione promozione sociale
Dati disaggregati in base al sesso
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La raccolta di dati e informazioni statistiche in base al sesso al fine di consentire
un’analisi comparativa di genere.
Fonte: Commissione Europea
Democrazia fondata sulla parità
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Concetto per cui dato che la società è composta pariteticamente di uomini e donne,
il loro pieno ed equo godimento della cittadinanza è legato alla loro equa rappresentanza
ai livelli decisionali in ambito politico. La partecipazione bilanciata o equivalente
delle donne e degli uomini con una loro rappresentazione che vada dal 40 al 60%
costituisce un principio della democrazia in un contesto democratico pieno.
Fonte: Commissione Europea
Desegregazione del mercato del lavoro
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La riduzione o eliminazione della segregazione (orizzontale e verticale) di uomini
e donne nel mercato del lavoro.
Fonte: Commissione Europea
Differenze di genere
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Le differenze sociali e culturali tra gli uomini e le donne, così come i differenti
valori associati alle sfere e attività di uomini e donne. Le differenze di genere
variano una società e da una cultura all’altra, e si modificano nel tempo.
Fonte: Glossario del Fondo Sociale Europeo
Differenziale retributivo tra i sessi
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La differenza tra la retribuzione media degli uomini e quella delle donne imputabili
sia alla segregazione (per settore e per mansione) sia alla discriminazione diretta.
Fonte: Commissione Europea
Dignità sul lavoro
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Il diritto al rispetto e in particolare alla protezione contro le molestie sessuali
e altre forme di molestie sul posto di lavoro (risoluzione del Consiglio 90/C 157702
del 29/05/90, GU C 157).
Fonte: Commissione Europea
Direttive sulla parità di trattamento
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Direttive comunitarie che allargano l’ambito di applicazione del principio di parità
di trattamento tra uomini e donne (che inizialmente, nel Trattato di Roma, riguardava
solo la retribuzione). Il principio è stato esteso ad ambiti quali l’accesso al
lavoro, alla formazione, alla promozione professionale e alle condizioni di lavoro,
ai regimi obbligatori di sicurezza sociale, coloro che esercitano un’attività economica,
alle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento e a coloro che
fruiscono di un congedo parentale.
Fonte: Commissione Europea
Discriminazione diretta
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Trattamento sfavorevole nei confronti di una persona rispetto ad un’altra in ragione
dell’appartenenza ad un sesso.
Fonte: Commissione Europea
Discriminazione indiretta
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Impatto marcatamente penalizzante che una legge, un regolamento, una politica o
una prassi apparentemente neutri, esercitano sulle persone di un determinato sesso,
ad esclusione dei casi in cui la differenza di trattamento possa essere giustificata
da fattori oggettivi (direttiva del Consiglio 76/207 del 09/02/76, GU L 39).
Fonte: Commissione Europea
Discriminazione positiva
Top
Qualsiasi misura rivolta ad un gruppo particolare e finalizzata ad eliminare o prevenire
la discriminazione o compensare gli svantaggi derivanti da atteggiamenti, comportamenti
e strutture esistenti. Vedi anche "Azione positiva"
Fonte: Commissione Europea
Disoccupazione occulta
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Persone che vorrebbero lavorare ma che non sono incluse tra i disoccupati, in quanto
i criteri definiti dai sistemi nazionali di rilevazione le escludono dalle statistiche
sulla disoccupazione (la disoccupazione occulta può riguardare in particolare le
donne).
Fonte: Commissione Europea
Disuguaglianze di genere / Disparità tra i generi
Top
Le disparità riscontrabili in qualsiasi ambito tra le donne e gli uomini per quanto
concerne i loro livelli di partecipazione, accesso, diritti, retribuzione o prestazioni
di altro genere.
Fonte: Commissione Europea
Divisione del lavoro (per sesso)
Top
Divisione del lavoro retribuito e non retribuito tra le donne e gli uomini nella
vita privata e in quella pubblica.
Fonte: Commissione Europea
Educativa territoriale
Top
Il servizio è rivolto a minori in difficoltà di inserimento
sociale, che necessitano di sostegno educativo con lo scopo di migliorare i rapporti
tra individuo e ambiente (famiglia, scuola, lavoro, tempo libero). Le attività non
si svolgono all'interno di strutture specifiche, ma con educatori nei luoghi della
vita quotidiana del ragazzo.
Fonte: Fondazione promozione sociale
Empowerment
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1. E' un concetto che nasce in ambito psico-sociale e indica lo svilppo dell'autostima
e di fiducia nelle proprie capacità. 2. Empowerment è ormai una parola d’ordine,
non solo per Pechino, ma per il movimento internazionale delle donne in generale.
Ne sono state tentate le più varie traduzioni: da responsabilizzazione (che francamente
è tutta un’altra cosa), a rafforzamento, ad acquisizione di potere e/o di forza
e/o di autorità. Capire il senso di questo termine è più semplice se si parte dal
verbo to empower, cioè dare, o darsi e quindi acquisire, potere.
Il sostantivo caratterizza quindi tutte le azioni da cui le donne, e soprattutto
le organizzazioni, traggono un aumento della propria forza, del proprio potere,
della forza contrattuale in un determinato contesto o nella società in generale.
L’empowerment è quindi considerato un obiettivo in sé, una caratteristica
che deve accompagnare tutte le rivendicazioni e iniziative, uno strumento per meglio
perseguire altri obiettivi. Empowerment è un concetto che è stato elaborato
per primo da donne femministe del sud del mondo. Esso significa "attribuire potere"
(e responsabilità) alle donne. Potere e responsabilità sono qui intesi non solo
nel senso della promozione delle donne nei centri decisionali della società, della
politica e dell’economia. Potere e responsabilità propongono prima di tutto un sollecito
alle donne ad accrescere la propria autostima, ad autovalorizzarsi, ad accrescere
le proprie abilità e competenze. Il potere delle donne, la loro capacità e possibilità
di decidere, di essere autonome, di avere voce in capitolo nella famiglia, nella
società e nella politica sono un bene in sé e anche uno strumento per realizzare
uno sviluppo più equo, una politica più democratica, una società più libera e solidale."
(
Fonte: 1. ISFOL; 2.Commissione Nazionale per
la Parità
e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna (2003, pp. 444-445)
Family friendly
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Espressione che si riferisce a quelle politiche, servizi o strumenti che permettono
di conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari.
Femminilizzazione della povertà
Top
La crescente incidenza e prevalenza della povertà tra le donne rispetto agli uomini.
Fonte: Commissione Europea
Flessibilità dell’orario di lavoro
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Sistemi di orario che offrono diverse soluzioni in relazione al numero di ore lavorate
e all’organizzazione del lavoro (quali rotazioni, turni o schemi di lavoro per giorno
/ settimana/ mese/ anno).
Fonte: Commissione Europea
Fondi Strutturali
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Rappresentano i principali strumenti finanziari utilizzati dall'Unione europea per
favorire la politica di coesione economica e sociale degli Stati membr perseguita
attraverso gli obiettivi prioritari. Essi sono: il Fondo sociale europeo (FSE) per
il miglioramento delle possibilità occupazionali nella Comunità; il Fondo europeo
di sviluppo regionale (FESR) per la riduzione delle disparità di sviluppo tra le
Regioni della Comunità; il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEOGA)
per le politiche agricole; lo Strumento finanziario di orientamento della pesca
(SFOP) per la ristrutturazione del settore della pesca.
Fonte: ISFOL
Fondo Sociale Europeo (FSE)
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Il FSE è uno strumento che fornisce il proprio sostegno a misure volte a prevenire
e combattere la disoccupazione, a sviluppare le risorse umane e l’integrazione sociale
del mercato del lavoro al fine di promuovere un elevato livello di occupazione,
la parità tra uomini e donne, uno sviluppo duraturo e la coesione economica e sociale.
In particolare, il FSE contribuisce alle azioni intraprese nell’ambito della strategia
europea per l’occupazione e degli orientamenti annuali sull’occupazione.
Fonte: Glossario del Fondo Sociale Europeo
Genere
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1. Un concetto che esprime le diferenze sociali tra le donne e gli uomini che sono
state apprese. Esse cambiano col tempo e variano all'interno delle singole culture.
2. Il maschile e il femminile, intesi come risultante di un complesso di modelli
culturali e sociali che caratterizzano ciascuno dei due sessi e ne condizionano
il ruolo e il comportamento.
Fonte: 1. Commissione Europea; 2. Ministero Pari Opportunità
Glass Ceiling (Soffitto di cristallo)
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La barriera invisibile derivante da una complessa interazione di strutture nell’ambito
di organizzazioni a dominanza maschile che impediscono alle donne di accedere a
posizioni di responsabilità.
Fonte: Commissione Europea
Indicatore
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Misura sintetica, quantitativa o qualitativa, frutto del rapporto tra due variabili,
in grado di fornire la rappresentazione di fenomeni e di riassumerne l’andamento.
Indicatore di contesto: misura l’evoluzione del contesto di riferimento della politica
analizzata,
Indicatore di realizzazione: misura l’esito concreto dell’implementazione delle
azioni;
Indicatore di risultato: misura l’effetto diretto degli interventi sui destinatari;
Indicatore di impatto: misura le conseguenze del programma al di là degli effetti
immediati sui beneficiari.
Fonte:
Integrazione delle pari opportunità/ della prospettiva di genere
Top
Vedi anche "Mainstreaming di genere"
Fonte: Commissione Europea
Job sharing (Condivisione del lavoro)
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Si verifica quando un unico posto di lavoro, con retribuzione e condizioni di lavoro
date, è condiviso da due o più persone che lavorano in base ad un sistema di rotazione
o a un piano concordato.
Fonte: Commissione Europea
Lavoro atipico
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Modalità di lavoro diversa da quelle subordinata a tempo pieno e permanente. In
questa categoria rientrano il lavoro part-time, il lavoro serale e nei fine settimana,
il lavoro con contratto a termine, il lavoro temporaneo, il telelavoro, il lavoro
interinale, le collaborazioni coordinate e continuative, job sharing e job rotation.
Fonte: Commissione Europea
Mainstreaming di genere
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1. Il mainstreaming di genere è l’assunzione di una prospettiva di genere come parte
integrante di ogni azione ed ogni scelta politica, economica e sociale; la prospettiva
di genere non è più il fine, ma un principio di riferimento dell’azione dei governi.
Mettere in atto politiche di mainstreaming implica l’integrazione sistematica delle
situazioni, delle priorità e dei bisogni rispettivi delle donne e degli uomini in
tutte le politiche. A tal fine è necessario riorganizzare, sviluppare, implementare
e valutare i processi politici, tenendo conto in ciascuna fase delle differenze
tra uomini e donne. La finalità è quella di mobilitare e sensibilizzare tutte le
politiche e le misure d’ordine generale affinché si raggiunga la parità tenendo
conto degli effetti all’atto della loro pianificazione ed attuazione. 2. "E’ una
parola inglese di difficile traduzione, ma che indica una prospettiva fortemente
innovativa per quanto attiene la politica istituzionale e di governo. Essa infatti
tende ad inserire una prospettiva di genere, il punto di vista delle donne, in ogni
scelta politica, in ogni programmazione, in ogni azione di governo. L’applicazione
del mainstreaming può diventare l’occasione per un vero rinnovamento della
pratica istituzionale e di governo. Essa richiede un contesto di oggettiva valorizzazione
delle risorse umane lungo tutto il ciclo della vita, misurandosi con le differenze
di ogni fase della vita e con le differenze tra i sessi. Richiede una costante azione
di controllo rispetto alla effettiva applicazione delle leggi e delle scelte
adottate, a partire da quelle più innovative. Sappiamo che questo – della applicazione
delle leggi nel loro contenuto innovatore – costituisce un gap, una lacuna,
una strozzatura nel sistema italiano. La pratica del mainstreaming richiede
un grande cambiamento nella cultura di governo e mette al centro dell’agenda politica
i temi della qualità dello sviluppo, della valorizzazione delle risorse umane, della
equità, delle grandi riforme sociali. Richiede altresì grande attenzione per le
riforme del procedimento amministrativo, per la strumentazione operativa, per rendere
efficaci le leggi." .
Fonte: 1.comunicazione della Commissione COM (96) 67 def. del 21/02/96);
2. in
Commissione Nazionale per
la Parità
e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna (2003, pp. 447-448)
National Action Plan (NAP)
Top
Con il Consilgio europeo di Amsterdam (giugno 1997) e sopprattutto con il Consiglio
straordinario europeo sull'occopazione di Lussemburgo (novembre 1997) gli Stati
membri dell'Unione europea hanno concordato di promuovere un'azione comune per lottare
e prevenire la disoccupazione in Europa. Su questa bas è stato deciso di mettere
in campo una strategia coordinata attraverso l'elaborazione dei National Action
Plan aventi una struttura comune fondata su quattro pilastri fondamentali (occupabilità,
imprenditorialità, adattabilità e pari opportunità). Ogni anno ciascuno Stato membro
elabora il Nap per l'annualità succesiva e svolge un'attività di monitoraggio e
valutazione dei risultati raggiunti attraverso la realizzazione del Nap nell'annualità
precedente.
Fonte: ISFOL
Neutro rispetto al genere
Top
Privo di impatto differenziale, sia positivo che negativo, sul rapporto di genere
o sulla parità tra gli uomini e le donne.
Fonte: Commissione Europea
Occupabilità
Top
Capacità di inserimento professionale di un individuo in un determinato ambiente
socioeconomico.
Fonte: Ministero Pari Opportunità
Orientamento
Top
Le attività di orientamento hanno l'obiettivo di favorire le scelte formative e
professionali che i soggetti compiono durante la vita. E' un processo continuo volto
a fornire a giovani e adulti la capacità do correlare professionalità e aspettative
alla realtà del mercato del lavoro e delle professioni.
Fonte: ISFOL
Osservatorio
Top
Organizzazione o sistema che permette di raccogliere e diffondere regolarmente informazioni
su un dao tema per un lungo periodo (es. osservatorio delle pari opportunità, osservatorio
dell'ambiente, ecc…). Grazie al suo carattere permanente un osservatorio può produrre
serie storiche di dati. Da questo punto di vista gli osservatori costituiscono per
la valutazione delle fonti interessanti di dati secondari.
Fonte: Ministero Pari Opportunità
Ostacoli invisibili
Top
Insieme di atteggiamenti (e assunzioni, pregiudizi, norme e valori su cui si basano)
che impediscono la piena partecipazione delle donne (o degli uomini) in alcune aree
della vita sociale ed economica.
Fonte: Commissione Europea
Pari opportunità tra uomini e donne
Top
L’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale in base
al sesso di appartenenza.
Fonte: Commissione Europea
Parità di trattamento tra donne e uomini
Top
Consiste nell’assicurare l’assenza di discriminazioni, dirette o indirette, in base
al sesso.
Fonte: Commissione Europea
Parità tra uomini e donne
Top
Il principio di pari diritti e di pari trattamento tra le donne e gli uomini.
Fonte: Commissione Europea
Partecipazione equilibrata di uomini e donne
Top
La spartizione del potere e delle posizioni decisionali (rappresentanza di entrambi
i sessi al 40-60%) tra gli uomini e le donne in ogni ambito della vita e che costituisce
un’importante condizione per la parità tra gli uomini e le donne (raccomandazione
del Consiglio 96/694/CE del 02/12/96, GU L 319).
Fonte: Commissione Europea
Politica
Top
Insieme di diverse attività (programmi, procedure, leggi, regolamenti) che sono
orientate verso il medesimo scopo, per il raggiungimento dello stesso obiettivo
generale.
Fonte: Ministero Pari Opportunità
Popolazione attiva
Top
Tutte le persone di entrambi i sessi che forniscono manodopera per la produzione
di beni e servizi durante un determinato periodo di tempo. E' rappresentata dalla
popolazione in età lavorativa.
Fonte: Ministero Pari Opportunità
PRIMA DOTE
Top
L’obiettivo specifico della prima dote per i nuovi nati è quello di sostenere il
carico di cura che la coppia genitoriale assume per la crescita e la prima educazione
dei figli, più elevato nei primi mesi di vita, e di favorire la conciliazione tra
i tempi di vita e crescita dei figli con i tempi di lavoro, al fine di promuovere
la scelta responsabile della maternità e della paternità e di rimuovere ovvero ridurre
gli ostacoli all’ingresso o alla permanenza delle donne nel mondo del lavoro, in
relazione alla nascita di un/una bambino/a.
Programma Operativo (PO)
Top
Nelle politiche comunitarie indica un documento di programmazione che specifica
le proposte di intervento e le modalità di attuazione indicate nei QCS. È definito
come un insieme organico di azioni pluriennali e rappresenta la forma prevalente
di intervento nell’ambito della programmazione del FSE. Nelle regioni e identificato
con la sigla POR (Programma Operativo Regionale).
Fonte: ISFOL
Programmazione
Top
Il processo di decisione, organizzazione e finanziamento effettuato per fasi successive
e volto ad attuare, su base pluriennale, l'azione congiunta della Comunità e degli
Stati memebri al fine di conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 1 del Regolamento
(CE) 1260/99
Fonte: Ministero Pari Opportunità
Programmazione secondo la dimensione di genere
Top
Approccio della programmazione che considera il genere quale variabile o criterio
fondamentale al fine di integrare esplicitamente la dimensione di genere nelle strategie
di intervento e nelle azioni promosse.
Fonte: Commissione Europea
Prospettiva di genere / Gender Perspective
Top
1. La considerazione e l’attenzione per le differenze legate al genere in qualsiasi
ambito/attività politici. 2. E' una prospettiva differenziata a seconda del sesso.
Ciò permette di analizzare gli effetti delle politiche sulla situazione rispettivamente
degli uomini e delle donne a cominciare dall'individuazione dei loro diversi bisogni.
Fonte: 1.Commissione Europea; 2. ISFOL
Quadro Comunitario di Sostegno (QCS)
Top
Documento di programmazione realizzato in forma negoziale tra uno Stato Membro e
la Commissione Europea
che definisce le strategie e le priorità di azioni legate all’utilizzo dei Fondi
Strutturali. Le strategie individuate trovano realizzazione attraverso i Programmi
Operativi.
Fonte: Ministero Pari Opportunità
Quota
Top
Una proporzione o quota definita di posti o risorse riservati ad un gruppo specifico,
generalmente sulla base di determinate regole o criteri, volti a correggere un precedente
squilibrio, di solito per quanto concerne le posizioni decisionali o l’accesso alla
formazione o ai posti di lavoro.
Fonte: Commissione Europea
Regolamento
Top
I regolamenri sono la fonte legislativa comunitaria più importante. Essi hanno un'applicazione
generale, sono abbligatori in ogni loro parte e direttamente applicabili in tutti
gli Stati membri.
Fonte: Ministero Pari Opportunità
Rilevanza in relazione al genere
Top
Approccio rilevante o irrilevante rigurado al rapporto di genere/parità tra le donne
e gli uomini.
Salute riproduttiva
Top
Uno stato di benessere fisico, mentale e sociale che va al di là della semplice
assenza di malattia o infermità, per quanto concerne tutti gli aspetti legati al
sistema riproduttivo, alle sue funzioni e ai suoi processi.
Fonte: Commissione Europea
Segregazione occupazionale
Top
Il termine indica una maggiore concentrazione di donne o uomini in determinati tipi
o livelli di attività e occupazione. A causa della segregazione occupazionale del
mercato del lavoro, le donne si ritrovano spesso confinate in una gamma di occupazioni
più ristretta rispetto agli uomini (segregazione orizzontale) e ai livelli di responsabilità
più bassa (segregazione verticale).
Fonte: Commissione Europea
Segregazione orizzontale
Top
Concentrazione di donne e uomini in diversi settori e occupazioni.
Fonte: Commissione Europea
Segregazione verticale
Top
Concentrazione di donne e uomini in determinati gradi, livelli di responsabilità
o posizioni.
Fonte: Commissione Europea
Sensibile alla dimensione di genere
Top
Approccio che tiene conto della specificità di genere.
Fonte: Commissione Europea
Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD)
Top
L'assistenza domiciliare è un tipo di servizio erogato direttamente a casa dell'utente,
che comprende a seconda dei casi prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative
e socio-assistenziali. Essa è caratterizzata da vari gradi, che dipendono dalle
specifiche necessità della persona che la richiede. Descrivendo tali livelli è possibile
capire con facilità che tipo di interventi essa preveda.
Primo livello
Assistenza destinata a persone parzialmente non autosufficienti o a rischio di emarginazione,
che richiedono interventi di sostegno psico-sociale e di cura della persona (fornitura
dei pasti, riassetto della casa, lavaggio della biancheria, igiene personale, aiuto
per pagare le bollette). Viene definita a bassa intensità, ma è chiaro che per l'utente
interessato può risultare fondamentale.
Secondo livello
Consiste nell'erogazione di interventi di natura sanitaria. E’ rivolta a persone
non autosufficienti o di recente dismissione ospedaliera, che richiedono prestazioni
infermieristiche, riabilitative, mediche o specialistiche. E’ un’assistenza a media
e alta intensità, che si ripropone di evitare ricoveri impropri e mantenere il paziente
nel suo ambiente di vita.
Terzo livello
Questo livello riguarda le situazioni più complesse, nelle quali vengono affrontate
le situazioni più difficili, quelle che richiedono l'ADI (Assistenza Domiciliare
Integrata). Qui il servizio di assistenza medica è coordinato con quello socio -
assistenziale, trattandosi di conseguenza di una fusione vera e propria dei primi
due livelli.
Fonte: sito del Servizio Sanitario Toscana
Sesso
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Le caratteristiche biologiche che distinguono gli esseri umani in maschi o femmine.
Fonte: Commissione Europea
Sex-Gender System / Sistema fondato sul Genere
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1. Un sistema di strutture economiche, sociali e politiche che sostiene e perpetua
attributi e ruoli di genere distintivi per gli uomini e le donne. 2. L’insieme dei
processi, adattamenti, modalità di comportamento e di rapporti, con i quali ogni
società trasforma la sessualità biologica in prodotti dell’attività umana e organizza
la divisione dei compiti tra gli uomini e le donne, differenziandoli l’uno dall’altro
creando appunto il genere
Fonte: 1. Commissione Europea ; 2. Gayle Rubin (1975)
Sostegno alla natalità
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È un contributo economico assegnato annualmente ad ogni nucleo familiare che abbia
avuto un bambino nel corso dell’anno, e che abbia presentato apposita domanda al
Comune di residenza. Il contributo da assegnare è graduato in base all’ISEE (Indicatore
Situazione Economica Equivalente) del nucleo familiare.
Studi sulle donne/ studi di genere
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Un approccio accademico, di solito interdisciplinare, all’analisi della situazione
delle donne e dei rapporti di genere come anche delle specificità di genere delle
diverse discipline.
Fonte: Commissione Europea
Tasso di attività
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Rappresenta la forza lavoro (occupati e disoccupati) in rapporto alla popolazione
di 15 anni e più (o in età lavorativa, 15-64 anni).
Fonte: Commissione Europea
Tasso di inattività
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Le persone in età lavorativa che non sono classificate né come occupati né come
disoccupati in rapporto alla popolazione di 15 anni e più (o in età lavorativa 15-64
anni).
Fonte: Commissione Europea
Telesoccorso
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Il telesoccorso è un servizio che garantisce alle persone anziane continua assistenza
giornaliera fornita da persone specializzate nella gestione degli interventi
sanitari urgenti. Tale servizio fornisce una risposta alle richieste di aiuto provenienti
dai propri utenti e, grazie allo strumento delle telefonate, rappresenta un efficace
sostegno di carattere psicologico e sociale.
Il servizio di telesoccorso si rivolge agli anziani che versano in condizioni di
salute precarie, ai disabili ed ai malati cronici, ma anche a tutti coloro che vivono
da soli e che nei casi di emergenza non possono ricevere aiuto.
Si tratta di un servizio attivato a livello locale e su iniziativa delle Amministrazioni
Comunali e delle ASL.
Fonte: Terzaet@.com
Tratta di esseri umani
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Il commercio di esseri umani, essenzialmente donne e bambini, a fini di sfruttamento
sessuale.
Fonte: Commissione Europea
Uguaglianza di genere
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Equità di trattamento tra i generi che può esprimersi sia in una parità di trattamento
sia in un trattamento diverso ma considerato equivalente in termini di diritti,
vantaggi, obblighi e opportunità.
Fonte: Commissione Europea
Valutazione d’impatto di genere
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Valutazione delle differenti ricadute delle proposte politiche sulle donne e sugli
uomini.
Fonte: Commissione Europea
Valutazione ex ante
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Valutazione che interviene prima dell’avvio dell’intervento.
Fonte: Ministero Pari Opportunità
Valutazione ex post
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Valutazione che riassume e giudica l’intervento dopo il completamento.
Fonte: Ministero Pari Opportunità
Verifica dell’integrazione della dimensione di genere (Gender Audit)
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L'analisi e la valutazione delle politiche, dei programmi e delle istituzioni in
considerazione del modo in cui essi applicano criteri legati al genere.
Fonte: Commissione Europea
Violenza in ambito domestico/ familiare
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Qualsiasi forma di violenza fisica, sessuale o psicologica che mette in pericolo
la sicurezza o il benessere di un membro della famiglia e/o l’uso di violenza fisica
o emozionale o la minaccia di violenza fisica. In questa definizione rientrano la
violenza sui bambini, l’incesto, la violenza coniugale nei confronti delle donne,
la violenza sessuale o altre forme di maltrattamento di qualsiasi membro del nucleo
familiare.
Fonte: Commissione Europea
Violenza sessuale
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Qualsiasi forma di violenza derivante dall’uso o dalla minaccia di coercizione fisica
o emotiva, compresi lo stupro, i maltrattamenti al coniuge e exta coniugali, le
molestie sessuali, l’incesto e la pedofilia.
Fonte: Commissione Europea
VISPO (Valutazione di Impatto Strategico di Pari Opportunità)
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Il modello VISPO – Valutazione d’Impatto Strategico delle Pari Opportunità – è stato
elaborato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, sulla base delle linee guida europee, per assistere la valutazione
dei Programmi Operativi regionali e provinciali. Nello specifico tale modello indica:
un criterio di metodo, con l’intento di non limitare gli interventi di pari opportunità
alla realizzazione di misure specifiche; una strumentazione, cioè una metodologia
di valutazione dell’impatto di genere e strumenti
Fonte: Dipartimento per i diritti e le pari opportunità – Rete per le pari opportunità